DOCUMENTI DA PREPARARE
Autocertificazione
Oggi, con l'auto certificazione non occorre presentare documenti richiesti fino a qualche anno fa (atto di nascita, di residenza, di cittadinanza e di stato civile).
Ora è l'ufficio del Comune, che accerta le tue dichiarazioni, da te sottoscritte sotto la tua piena responsabilità di non dichiarare il falso.
Per fare un'autocertificazione, devi:
- Presentarti all'ufficio matrimoni o di stato civile del Comune, dove intendi sposarti, con un documento di identità (la carta d'identità o il passaporto). Può recarsi anche uno solo dei due fidanzati, basta che abbia la fotocopia del documento di identità dell'altra persona.
- La dichiarazione va scritta su carta semplice o su un modulo prestampato dal Comune.
- Non è più necessario pagare il bollo né autenticare le firme.
- Se incontri un impiegato che non accetta la tua richiesta di autocertificazione, cita la legge Bassanini del 13/5/97 n.127 e insisti. Quando non basta, chiedi di parlare con il responsabile dell'ufficio.
Procedure - E' l'ufficiale di stato civile a procurare tutti i documenti necessari per sposarti (Certificato contestuale, estratto per riassunto dell'atto di nascita, fotocopia del congedo militare). La nuova legge evita la caccia ai documenti, come era fino a poco tempo fa.
- Quindi per richiedere le pubblicazioni per il matrimonio, non è più necessario richiedere certificati, che si procura l'ufficiale di stato civile.
- E' superata pure l'arcaica gestione cartacea dei registri dello stato civile. Fino all'introduzione della nuova legge erano quattro: nascita, matrimonio, cittadinanza e morte. Sono stati sostituiti da un unico archivio informatico, presso ogni comune.
- Recati in Comune, troverai un esperto in materia.
- Anche se sei nato in un comune diverso da quello di residenza, si è attivato un archivio informatizzato, che dovrebbe essere disponibile in ogni comune. Questo evita inutili spostamenti nel paese di nascita.
Riassumendo, ecco esattamente cosa devi fare: - Presentati in Comune con la carta di identità. La prima volta può recarsi anche solo uno dei due fidanzati, basta che abbia anche la fotocopia della carta di identità dell'altro.
- Fai l'auto certificazione senza presentare documenti.
- L'ufficio accerta le vostre dichiarazioni, da voi sottoscritte, sotto la vostra piena responsabilità di non dichiarare il falso.
- Puoi già prendere appuntamento per effettuare il consenso.
Dove non vale l'autocertificazione - Minorenni. Se hai meno di sedici anni, puoi sposarti presentando un documento di autorizzazione del Tribunale dei minori.
- Donne vedove da meno di 300 giorni. E' necessario presentare il documento di autorizzazione del Tribunale civile
- Stranieri. Serve il nullaosta o il certificato di capacità matrimoniale. E' rilasciato dal paese di origine. Poi, devi presentare un atto di nascita tradotto in italiano dal consolato o dall'ambasciata.
Numeri e siti dei principali comuni italiani - Verifica se il tuo comune ha un sito Internet. Per farlo Digita www.comune. poi scrivi di seguito, senza lasciare spazi, il nome del tuo comune aggiungi alla fine .it
ovvero www.comune.il nome del comune.it
»DIRITTI E DOVERI DEI CONIUGI
Dal Codice Civile risulta che:
Art.143 Diritti e doveri reciproci dei coniugi.
1- Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
2- Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
3- Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Art. 143 bis Cognome della moglie
La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze.
Art. 144 Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia
1- I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa.
2- A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
Art. 147 Doveri verso i figli
Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.
Autorizzazione del tribunale dei minori
E' necessaria per i minori che hanno comunque compiuto i 16 anni di età. I tempi di attesa possono essere superiori a 3 mesi.
»CONSENSO E PUBBLICAZIONI
Consenso
E' una formalità comune sia al rito religioso che civile. Ha valore giuridico, ma non è vincolante. Quando richiedi le pubblicazioni civili (compilando un modulo), fissa la data del consenso.
A questo gli sposi vanno accompagnati da due testimoni muniti di documento di identità (non scaduto). I testimoni non sono necessariamente gli stessi scelti per il giorno delle nozze. Gli sposi firmano alla presenza dei testimoni la richiesta di pubblicazioni e comunicano la data scelta per il giorno del matrimonio. Il nulla osta rilasciato è valido a partire dal quarto giorno e dura centottanta giorni.
Pubblicazioni
- Le pubblicazioni riportano il nome degli sposi. Saranno affisse in Comune per otto giorno consecutivi. Con tale atto rendi pubblica l'intenzione di sposarti e offri la possibilità a chi non è d'accordo di opporsi.
- Certificato di avvenuta pubblicazione Quando scade il termine, il Comune rilascia il certificato di nullaosta, che va presentato all'Ufficiale di Stato Civile. Il matrimonio, ora, deve avvenire entro 180 giorni dalle pubblicazioni.
Separazione dei beni
Al momento delle nozze devi decidere se scegliere per la Comunione o Separazione dei beni, che regolano lenorme sulla proprietà. Dopo la cerimonia, sia religiosa che civile, comunica al sacerdote o all'ufficiale di stato il regime, che hai preferito. Informati bene, su quanto comporta ciascuna scelta.
»SECONDO MATRIMONIO
La cerimonia delle seconde nozze è più discreta, anche se si celebra un matrimonio religioso.
Ecco alcuni suggerimenti:
· Gli invitati non saranno molti e la sposa non si veste di bianco e non porta il velo.
· Gli inviti vengono comunicati a voce o per telefono.
· La notizia si rende pubblica a matrimonio avvenuto.
· La sposa viene accompagnata all'altare dal futuro marito.
· Non si suona una marcia nuziale.
· Nessun paggetto o damigella precede la sposa.
· Il pranzo avverrà alla presenza di pochi amici, oppure puoi scegliere semplicemente un brindisi.
· Da evitare l'invito all'ex coniuge. Non è segno di buon gusto, a meno che i rapporti non siano eccellenti.
· I figli sono liberi di decidere se partecipare alla cerimonia. Quando sono molto piccoli, devi chiedere il permesso all'altro coniuge.
Per i documenti, servono:
Divorziati o già coniugati
Occorre la copia integrale dell'Atto di matrimonio precedente rilasciata dal Tribunale del comune, in cui è avvenuto il matrimonio. Deve riportare l'annotazione dell'avvenuto annullamento.
Divorziati da meno di 300 giorni
Per i divorziati, per cui non sono passati 300 giorni dallo scioglimento del precedente matrimonio, serve la copia autenticata della sentenza di divorzio. Devi richiederla alla Cancelleria del Tribunale, che ha emesso la sentenza.
Vedovi
Necessaria la copia integrale dell'atto di morte, rilasciata su autorizzazione della Procura della Repubblica dal Tribunale del Comune di morte.
· Per chi ha ricevuto l'annullamento da un Tribunale Ecclesiastico. Va presentato l'atto integrale civile del precedente matrimonio con fotocopia, rilasciato dal Comune, premia l'autorizzazione della Procura della Repubblica, dove è annotata l'efficacia in Italia della sentenza del Tribunale Ecclesiastico. Occorre anche l'eventuale revoca del divieto a passare a nuove nozze da parte del Tribunale Ecclesiastico.
· La legge, anche in caso di seconde nozze, dà diritto ad una licenza matrimoniale di quindici giorni.
»MATRIMONIO RELIGIOSO
Se hai deciso di celebrare le nozze con una cerimonia religiosa di rito cattolico, devi pensarci per tempo, almeno tre mesi prima, soprattutto nel caso tu risieda in una grande città. In metropoli come Roma e Milano, per le tante richieste, nei periodi "caldi", occorrono anche sei mesi.
Cosa devi fare?
· Per prima cosa i fidanzati si presentano nella parrocchia prescelta. Solitamente è quella della sposa.
· Chiedi un colloquio con il parroco. Questi stabilirà una serie di incontri, per la preparazione spirituale. Alla fine, il religioso stabilirà se dichiarare i fidanzati pronti per il consenso e per celebrare le nozze.
· L'offerta per la messa e la funzione è libera.
· Sono gli sposi ad incaricare chi addobberà la chiesa.
Documenti
· Certificato di battesimo per uso matrimoniale. Da richiedere alla chiesa, dove hai ricevuto i sacramenti.
· Certificato di cresima. Non è necessario, quando sul certificato di battesimo è annotata anche la data della cresima.
· Certificato di stato libero ecclesiastico. Serve quando uno dei due sposi o entrambi hanno vissuto almeno un anno, dopo il sedicesimo anno di età, in una diocesi diversa da quella del domicilio attuale. Puoi sostituire il documento con un giuramento supplettorio, che renderai di fronte al parroco e a due testimoni.
· Attestato di frequenza del corso prematrimoniale. In alcune parrocchie, è richiesto anche questo attestato del corso istituito dal parroco.
· Stato dei documenti E' rilasciato alla coppia che desidera sposarsi in una chiesa al di fuori della parrocchia di appartenenza. Il documento deve essere presentato al parroco della chiesa prescelta.
· Se i fidanzati hanno già figli, e il padre non li ha riconosciuti, deve farlo. C'è un formulario apposito, che il parroco fornisce.
Consenso
· Per il consenso occorrono due testimoni. Possono essere gli stessi che presenzieranno al matrimonio. Il consenso ha valore giuridico non vincolante. Per cui, puoi ripensare alla tua decisione, fino all'ultimo minuto, prima di dire si davanti al parroco.
· Dopo il matrimonio si dovranno firmare due registri per due atti matrimoniali. Un originale e una copia conforme. Ci pensa la parrocchia a far avere copia al Comune. Infatti, il matrimonio celebrato in chiesa ha valore giuridico anche per lo stato.
Pubblicazioni religiose
· Pubblicazioni civili. Il parroco penserà alla richiesta per le pubblicazioni civili, che saranno affisse per due domeniche più tre giorni in Comune.
· Nulla osta. Alla scadenza di tale periodo il comune rilascerà un nulla osta.
· Pubblicazioni religiose. Solo a questo punto le pubblicazioni saranno affisse in Chiesa, per le due domeniche antecedenti le nozze.
· Nel caso i due sposi non abitino nella stessa parrocchia, si dovrà fare richiesta di pubblicazione anche nella chiesa dell'altro coniuge.
· Certificato di avvenuta pubblicazione. E' rilasciato dal parroco una volta scaduti i termini dell'affissione delle pubblicazioni.
· Stato dei documenti. Se decidete di sposarvi in una diocesi diversa dalla vostra, occorreranno una dichiarazione ed un permesso da parte del parroco della diocesi, in cui è avvenuto il consenso. Lo stato dei documenti va consegnato al parroco della parrocchia prescelta.
· Da questo momento hai 6 mesi di tempo per celebrare il matrimonio.




