come organizzare un matrimonio
Pianificare un matrimonio
Il planning
Le partecipazioni
La casa
L'arredamento
Il corredo
La lista nozze
La visita prematrimoniale

gli scherzi
addio al celibato/nubilato

agenzie finanziarie
agenzie immobiliari
agenzie matrimoniali

sposarsi in Abruzzo
curiosità
frasi auguri matrimonio
memorandum
test affinità
galleria sposi
fiere
calendario matrimoni
modelli da scaricare
forum del matrimonio


SCOPRI TUTTI GLI OPERATORI ABRUZZESI SCELTI DAL NOSTRO STAFF
seleziona dal menù a tendina la categoria che ti interessa

MATRIMONIO CIVILE

la coppia che desidera sposarsi con solo rito civile, una volta stabilito presso quale Comune farlo celebrare, se in quello della sposa, dello sposo o dove risie­deranno, deve chiedere la documentazione presso lo Stato civile e far fare le pubblicazioni. Solitamente, il matrimonio civile si celebra nei giorni di giovedì o sabato, tranne quando coincidono con una festività civile o religiosa, riconosciuta dallo Stato.
Il Matrimonio in municipio, a differenza della cerimonia religiosa, quella civile si svolge in tempi brevi fino a durare 15 o 20 minuti soltanto; viene officiata in una sala apposita, all'interno del municipio, e prevede la lettura degli articoli del codice civile da parte di un ufficiale dello Stato civile.

La coppia deve arrivare con puntualità: la sposa può entrare accompagnata dal padre o da un al­tro membro maschile della famiglia, mentre lo sposo attende con i testimoni accanto al tavolo del sindaco o di chi ne fa le veci. Dopo la lettura delle leggi che regolano il matrimonio e delle frasi di rito, avviene lo scambio degli anelli, e i testimoni e gli sposi firmano i registri dello Stato civile. Dopo un discorso augurale tenuto dal sindaco, o da chi ha officiato le nozze, la coppia e i partecipanti si avviano fuori dall'edificio dove parenti e amici potranno fare il consueto lancio del riso.


Il legislatore chiede agli sposi per contrarre il matrimonio sia consensi che documenti.
Lo scopo è attestare lo stato di libertà da altri vincoli e accertare che il matrimonio venga effettuato con il consenso delle parti, senza nessuna costrizione o ricatto.

Due mesi prima di sposarsi gli sposi si devono recare presso l’ufficio del comune di residenza di uno dei due sposi per presentare ufficiale richiesta di pubblicazione di nozze.
Quando la pratica è pronta gli sposi tornano in Comune e viene dato l’appuntamento per la pubblicazione. In tale occasione devono essere presenti gli sposi e i due testimoni
La pubblicazione di nozze consente l’affissione per 8 giorni di un foglio recante le generalità dei promessi sposi.
Trascorsi tre gioni dopo il termine delle pubblicazioni l’ufficiale di stato civile rilascia il certificato in cui si dichiara che il matrimonio non ha nessun impedimento agli effetti civili. Trascorso l’ottavo giorno di pubblicazione ci si può sposare.

Meno formale di quella religiosa, la cerimonia civile non manca comunque di intensità ed emozione: l'unione celebrata in Comune non esclude infatti un'atmosfera suggestiva e piena di sentimento. La sposa, al braccio del padre, entra nella sala dove lo sposo la attende al tavolo del consigliere comunale che celebrerà il rito. Gli invitati rispettano l'ordine tradizionale di disposizione: i genitori, gli amici e i parenti di lui sulla destra, quelli di lei sulla sinistra. Per questo tipo di cerimonia, la sfarzosità degli abiti cede il passo a un tono più sobrio, ma sempre elegante. II rito civile è molto breve, poiché dura all'incirca venti minuti. La celebrazione prevede la lettura da parte dell'Ufficiale di Stato Civile degli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile; a seguire, le domande di rito e le risposte degli sposi. Poi è la volta dello scambio degli anelli, della firma dei registri e di un breve discorso di augurio da parte dell'autorità comunale. Al termine del rito parenti e amici attenderanno gli sposi all'esterno dell'edificio comunale per il tradizionale lancio di riso (non consentito all'interno).

Prima del si, il consenso
II primo passo da fare è quello di recarsi all'Ufficio di Stato Civile del proprio Comune e fissare un appuntamento per aprire la pratica. Non sono necessari molti documenti, ma è indispensabile presentarsi con la carta d'identità o il passaporto validi. Nel caso in cui uno dei due futuri sposi non possa presentarsi all'Ufficio, è sufficiente la presenza del fidanzato oppure è possibile delegare una terza persona di fiducia che, con una dichiarazione da parte degli sposi e una fotocopia delle carte d'identità, possa dare inizio all'iter burocratico. Raccolti tutti i documenti, si procede alla promessa di matrimonio, il consenso civile alle nozze: i fidanzati dichiarano apertamente di volersi sposare (oggi non è più necessaria la presenza dei testimoni). La pratica si conclude con l'affissione delle pubblicazioni di matrimonio nel Comune di residenza degli sposi o nel Comune dove hanno abitato durante l'ultimo anno. Il periodo di
affissione è stato ridotto a otto giorni più tre di deposito. A questo punto non resta che fissare la data delle nozze che deve essere non oltre sei mesi dal giorno del consenso, dopodiché la
richiesta viene annullata.

Comunione o separazione dei beni nel matrimonio.
È la legge sul diritto di famiglia che regola il regime patrimoniale: se tutti tacciono, è sottinteso che i due sposi accettino la comunione dei beni. Così, tutti i beni acquistati dopo il matrimonio diventano di proprietà di entrambi. Lo stipendio e il guadagno in genere non rientrano nella comunione, salvo per l'obbligo di contribuire al fabbisogno della famiglia, ognuno secondo le proprie possibilità. Se si decide invece per il regime di separazione dei beni, è necessario comunicarlo durante la cerimonia oppure, successivamente, davanti a un notaio.

 

Pubblicazioni

Per sposarsi, sia con rito civile sia religioso, sono necessarie le "pubblicazioni di matrimonio".
Le pubblicazioni devono essere richieste all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due sposi e vengono poi eseguite anche nel Comune di residenza dell'altro.
L'atto di pubblicazione rimane affisso alla Casa Comunale almeno otto giorni consecutivi e il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno compiute le pubblicazioni. Se il matrimonio non è celebrato entro 180 giorni successivi alle pubblicazioni, le stesse si considerano come non avvenute. Se uno degli sposi, o entrambi, non può essere presente all'atto delle pubblicazioni, può presentarsi un delegato con procura. Per ottenere la riduzione o l'omissione delle pubblicazioni, l'interessato deve essere autorizzato dal Tribunale Civile e deve produrre copia autentica del decreto. Per ottenere la dispensa per i casi contemplati dall'art. 87 del Codice Civile (impedimento del rapporto di parentela o affinità tra nubendi) è necessario rivolgersi al Tribunale Civile e produrre copia autentica del decreto. Al momento della richiesta allo Stato Civile bisogna produrre idoneo e valido documento di identità personale. Le donne a norma dell'art. 89 del Codice Civile, devono lasciar trascorrere 300 giorni dalla data del decesso del coniuge, dello scioglimento, nullità, cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio prima i contrarre il nuovo, salvo dispensa richiesta al Tribunale Civile.


Documenti per il matrimonio civile:

Oggi per il matrimonio civile, occorre che uno dei due fidanzati, circa due mesi prima del matrimonio, si rechi presso l'ufficio di Stato Civile del Comune di residenza, per firmare un documento (con i dati personali degli sposi), chiedente l'appuntamento per la promessa di matrimonio. (Formalità preliminari al matrimonio civile)

Sarà l'ufficio stesso a richiedere tutta la documentazione che necessita, dopo di che contatterà personalmente i futuri sposi per fissare con loro la data del giuramento.
A questo punto tutto è pronto per il Consenso.
Per questo occorrono un testimone e un genitore, (entrambi muniti di un documento di identità valido), in assenza del genitore occorre una copia integrale dell'atto di nascita, rilasciata dal comune di nascita, tale documento si richiede o personalmente o tramite un parente munito di un documento di identità del richiedente.

I testimoni possono essere anche gli stessi che presenzieranno al matrimonio.
Le pubblicazioni verranno esposte per 8 giorni consecutivi alla porta della casa comunale (nei comuni di residenza di entrambi gli sposi); nell'atto saranno indicate le complete generalità degli sposi ed il luogo ove intendono contrarre matrimonio.

Funzione della pubblicazione è quella di portare a conoscenza di tutti l'intenzione dei nubendi di contrarre matrimonio affinché chiunque vi abbia interesse possa fare opposizione.
Concluse le pubblicazioni gli sposi dopo quattro giorni otterranno il "nulla osta" al matrimonio che per essere valido dovrà essere celebrato entro 180 giorni, pena la decadenza di validità dei certificati.



CASI PARTICOLARI

   Per questi casi particolari bisogna procurarsi altri documenti che di seguito illustreremo.

Per il matrimonio con o tra minorenni ma che abbiano almeno 16 anni: occorre il decreto di autorizzazione del Tribunale dei minore .

Per il matrimonio con un divorziato o entrambi: occorre copia integrale dell'atto di matrimonio precedente, completa dell'annotazione della sentenza di annullamento; Tale annotazione viene rilasciata dal Tribunale del comune dove e' stato celebrato il matrimonio, previa autorizzazione della Procura della Repubblica competente.

Per il matrimonio con o tra cittadini stranieri: occorre il nulla osta del Consolato o dell' Ambasciata del paese di origine.

 

ABITO PER IL MATRIMONIO CIVILE

Per lei. La cerimonia si svolge in una sala comunale. Questa può essere d'epoca ed elegante, ma il rito è piuttosto semplice. Il tuo abbigliamento, quindi, sarà sobrio ed elegante. Preferirsi l'abito corto. Va bene un tailleur, anche se oggi è meno di moda. Molte scelgono uno spolverino con un pantalone o una gonna lounguette. Il colore va dall'avorio, al verdino, al bluette. No al velo. Invece, indispensabile è il bouquet.

- Se non è la prima volta La cerimonia non sarà troppo sfarzosa e avrà pochi invitati. Scarta il bianco e il velo.

Per lui.Quando il matrimonio non si svolge in chiesa, puoi indossare un abito scuro.

- Se non è la prima volta.Scegli un abito meno formale, che si adatti a quello della sposa.