Dopo aver definito la data delle nozze, la chiesa o la sala comunale e il luogo del ricevimento, occorre preparare le partecipazioni e gli inviti..
Per prima cosa devi stilare una lista completa di parenti, amici, conoscenti, colleghi e tutte quelle persone che sono vicine a te e alla tua famiglia (stessa cosa dovrà fare il partner) anche chi, in passato, ti ha invitato al suo matrimonio.
Non esistono regole di etichetta tranne quella di escludere gli ex, fidanzati e fidanzate, compagni e compagne. Ma anche in questo caso, le regole possono essere trasgredite.
Invita alla festa i colleghi di lavoro solo se con loro hai un rapporto di amicizia.
Non è obbligatorio estendere l'invito ai capi.
se invii la partecipazione ad una famiglia e inserisci l'invito, tutta la famiglia si riterrà invitata. Meglio precisare, chi desideri avere al ricevimento.
Infine secondo il galeteo andrebbe inviata la partecipazioe anche a coloro con i quali si hanno obblighi formali, di cortesia, di riconoscenza.
Dopo aver preparato questa lista occorre fare una scrematura, distinguendo l’elenco degli invitati vero e proprio. Infine trovare tutti gli indirizzi esatti.
Il nostro consiglio è quello di spendere un po di tempo per la ricerca di una impaginazione pulita e raffinata, scegliendo tra una vasta serie di tipologie di caratteri di scrittura, di stili, di ornamenti, di tipologie e di colore del cartoncino e colore dell'inchiostro.
Per quanto riguarda colore e formato affidarsi alla normale consuetudine resta sempre la scelta migliore. Quelle tradizionali sono stampate su un cartoncino doppio di 12,5x16,5, aperto a libretto, tagliato a mano, oppure su carta dalla superficie setificata, color bianco o avorio..; al corsivo inglese ed all’inchiostro grigio.
Sono molto apprezzate le partecipazioni su carta bianca tagliata a mano, a due facciate o a una sola (cm 12x8).
La carta può variare da quella più moderna, come quella ecologica, a quella più preziosa, fatta a mano foglio per foglio.
Il carattere deve essere chiaro e leggibile, e si può scegliere anche il metodo "a rilievo" che è tra i più preziosi e più antichi sistemi di stampa
Le buste devono essere intestate rigorosamente a mano ed il colore dell’'inchiostro può essere il classico nero, oppure seppia per carta avorio lavorata o anticata, grigio scuro per la classica carta bianca o avorio, blu per quella bianca e meno tradizionale.
E' opportuno apporre in calce la sigla R.S.V.P (rèpondez s'il vous plait - si prega di rispondere) in modo da poter conoscere in anticipo il numero esatto di persone al banchetto. Il tipo di carta scelta incide sul prezzo.
E’ bene ordinare un quantitativo di partecipazioni superiore alle reali necessità, per avere una scorta in caso di dimenticanze o invii dell’ultima ora.
Per essere, infine, sicuri che le partecipazioni arrivino in tempo provvedete di spedirle almeno 30-60 giorni prima delle nozze.
Ah ricordatevi che la partecipazione non va sigillata!
Alcuni casi particolari
· Genitore vedovo: partecipa il matrimonio da solo.
· Madre vedova risposata: annuncia il matrimonio con il secondo marito, facendo seguire il cognome da nubile a quello del nuovo marito.
· Genitori divorziati, in buoni rapporti: la madre può utilizzare solo il cognome da nubile.
· Genitori divorziati, in cattivi rapporti: un solo genitore annuncia le nozze.
· In assenza di entrambi i genitori: annunciano le nozze il fratello o gli zii (indicando del fratello/della sorella, del nipote/della nipote).
· Matrimonio celebrato dal vescovo: sotto l'indicazione della data e del luogo della cerimonia si aggiunge "la benedizione nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor nome cognome, Vescovo di .....".
· A matrimonio avvenuto: gli sposi annunciano il loro matrimonio indicando dove è stato celebrato. Segue l'indirizzo della nuova casa. Dipende dall'età e dalla situazione familiare.
Fai annunciare il matrimonio dai genitori solo se:
· i futuri sposi non sostengono insieme le spese e l'organizzazione del matrimonio
· i futuri sposi non convivono da anni o non sono più giovani.
Agli invitati, oltre alla partecipazione, va aggiunto un cartoncino con l'indicazione del luogo e dell'ora del ricevimento.
Gli inviti devono mantenere lo stesso stile delle partecipazioni, ma in formato ridotto.
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La formula più comune, oggi, (a differenza del passato in cui erano i genitori che annunciavano il matrimonio) prevede che siano gli sposi stessi a invitare, specificando chiaramente il luogo nel quale si terrà la festa (la classica frase è "dopo la cerimonia, saranno lieti di salutare parenti ed amici presso...", seguito dal nome e indirizzo del locale scelto.
E’ importante inserire in basso a destra le sigle R.S.V.P. (répondez s’il vous plaît), in modo che ogni invitato si senta in dovere di confermare o meno la propria presenza. Se il ricevimento si svolge fuori città, è meglio stampare sul retro una mappa con tutte le indicazioni per arrivare a destinazione senza difficoltà.
Con la partecipazione si permette al destinatario di prendere parte alla cerimonia nuziale mentre con l'invito, si considera invitato al banchetto nuziale od al rinfresco la persona o le persone che lo ricevono.
Chi riceve solo la partecipazione alle nozze, non è tenuto a fare un regalo, ma deve rispondere con un telegramma od un biglietto d'auguri almeno 4/5 giorni antecedenti la cerimonia.
Per quanto riguarda l’invito, l'invitato deve rispondere tempestivamente con biglietto, di persona o per telefono, per confermare la presenza o meno al banchetto nuziale.
Un ultimo particolare, in ogni matrimonio, c'è sempre qualche persona anziana tra gli invitati che non si senta a proprio agio a partecipare al matrimonio.
In questi casi sarà molto gentile da parte degli sposi, aggiungere un bigliettino scritto a mano nel quale esprimere il vivo desiderio della loro partecipazione oppure la consegna di persona della partecipazione.
Un tocco di originalità può permetterti di inviare gli inviti via internet. Evita, però, di usare questo metono con le persone, che hanno poca dimestichezza con il computer.
I RINGRAZIAMENTI
La tradizione vuole che gli sposi mandino un biglietto di ringraziamento per tutte le persone, che hanno inviato un regalo, un telegramma, dei fiori o un biglietto.
L'invio dei ringraziamenti è doveroso e non facoltativo. I ringraziamenti chiudono i festeggiamenti per il matrimonio.
E' compito della sposa occuparsi di questa ultima fase.
L'etichetta vuole che tu li scriva a mano.
Se il regalo è stato fatto da un gruppo di persone, gli sposi ringraziano personalmente ognuno dei partecipanti al regalo con un biglietto.
INVITI ...NON PER TUTTI
Sappiate comunque che, qualunque decisione prenderete, non sarete esenti da possibili manifestazioni, dirette o indirette, di disappunto. Questa è la prassi. Per il sì o per il no, impegnatevi pertanto a motivarla in modo convincente, dicendo magari che la capacità di accoglienza del luogo in cui festeggerete le nozze vi ha costretto a limitare il numero dei presenti. Pertanto con sincero rammarico che vi siete arresi all’evidenza: interverranno solo parenti strettissimi, e anche così il numero massimo consentito sarà superiore a quello stabilito…
Tuttavia, saprete farvi perdonare. Impegnatevi ad andare a farle visita di ritorno dalla luna di miele, per presentarle nell’intimità di un incontro a tre il vostro consorte, con tanto di album di nozze al seguito...
Infine, se le manovre diplomatiche di alto livello non fanno per voi, avete anche un’altra possibilità: organizzare le nozze in una località, di mare, di campagna, di montagna, diversa da quella in cui risiedete. O perché no, all’estero. State certi che la “scomodità” di una scelta del genere determinerà una selezione naturale, decurtando, talvolta anche in modo sensibile, il numero dei possibili presenti.
Ben diverso è il caso degli assenti “giustificati” ovvero di chi per ragioni di anzianità o problemi di salute non possa affrontare i disagi, anche se limitati, di una trasferta.
Spesso si tratta di persone con le quali si ha un sincero e profondo legame affettivo, e farete tutto il possibile per trovare il tempo di un saluto prima del grande giorno.
Se motivazioni di carattere pratico ve lo impediranno, potrete in alternativa stabilire di fare loro visita al ritorno dal viaggio di nozze, un impegno più che gradito con carattere di priorità per debuttare nella vostra nuova vita.
Sistemato il capitolo “parenti”, vediamo ora come affrontare con successo le possibili problematiche relative agli amici e ai conoscenti.
Una presenza fondamentale è quella degli amici più cari, ai quali si riserva di solito l’onore di essere scelti come testimoni delle nozze.
Gli amici di lei, quelli di lui. Per esservi vicini e vivere l’emozione del vostro giorno più bello con allegria, complicità, e voglia di condividere momenti irripetibili.
Ma come regolarsi nella necessità di operare una selezione, senza commettere spiacevoli gaffes? Vediamolo insieme.
Se i vostri amici sono tutti sposati o conviventi, e avete l’abitudine di frequentarli con regolarità, l’invito sarà rivolto alla coppia.
Se invitate un amico fidanzato in procinto di convolare a nozze, l’invito includerà anche la promessa sposa, sia che la conosciate, sia nel caso contrario.
Se tenete in particolar modo alla presenza di un collega con il quale avete un rapporto di amicizia, è opportuno comunicargli che può coinvolgere la sua partner, dato che con la massima probabilità non conoscerà proprio nessuno degli altri invitati.
Se un caro amico ha appena rotto il fidanzamento e da tre giorni si sta facendo consolare da un’affettuosa quanto tempestiva nuova fiamma, non lasciatevi commuovere: l’invito riguarderà lui solo.
Nel caso invece di una cugina tendente allo zitellaggio o di un’amica che si sia liberata del più recente facente-funzione-di-fidanzato, siate determinate e convincenti affinché presenzino da sole: i matrimoni, si sa, sono anche occasioni strategiche in cui favorire nuovi amori.
Sarà compito vostro facilitare l’incontro tra i single convenuti con la segreta – a volte dichiaratissima! – intenzione di trovare il compagno/la compagna della loro vita!
Per concludere:
il buon senso vi guiderà nell’improbo compito di stabilire chi invitare e chi invece partecipare alle vostre nozze, ben sapendo che spesso il coinvolgimento e le pressioni dei genitori possono risultare un po’ indigesti.
Non perdete mai di vista il significato che ha un invito a nozze: esprime il desiderio di condividere la gioia e i migliori auspici di un amore, eterno, fedele, unico. Il vostro.
Chi merita questo privilegio? Solo voi siete in grado di rispondere!
In caso di rinuncia
Quando due fidanzati decidono, dopo aver inviato le partecipazioni, di rinunciare alle nozze, è necessaria una comunicazione ufficiale. Invia un telegramma con un messaggio stringato.
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